
Serie: Percy Jackson e gli Dei dell’Olimpo
1. Il ladro di fulmini (26 gennaio 2010)
2. Il mare dei mostri (2 novembre 2010)
3. La maledizione del titano (10 maggio 2011)
4. La battaglia del labirinto (18 ottobre 2011)
5. Lo scontro finale (3 aprile 2012)
Editore: Oscar Mondadori
Genere: Fantasy per ragazzi
Narrazione: Prima persona
Finale: conclusivo
Trama
Percy Jackson non sapeva
di essere destinato a grandi imprese prima di vedere la professoressa di
matematica trasformarsi in una Furia per tentare di ucciderlo. Le creature
della mitologia greca e gli Dei dell’Olimpo, in realtà, non sono scomparsi ma
si sono semplicemente trasferiti a New York, più vivi e litigiosi di prima. Tanto
che l’ultimo dei loro bisticci rischia di trascinare il mondo nel caos:
qualcuno ha rubato la Folgore di Zeus, e qualcuno dovrà ritrovarla entro dieci
giorni. Sarà proprio Percy a dover indagare sull’innocenza di Poseidone, dio
del mare e padre perduto, che l’ha generato con una donna mortale facendo di
lui un semidio.
Nuove gesta e antichi nemici lo aspettano, e non saranno solo lo sguardo di
Medusa e i capricci degli dei a ostacolare la ricerca della preziosa refurtiva,
ma le parole dell’Oracolo e il suo oscuro verdetto: un amico lo tradirà, e il
suo gesto potrebbe essere fatale…
Parola di Strega
Premetto con il dire che questa è una di quelle saghe che se per caso dici di aver apprezzato i film vieni linciato. Ecco, io sono temeraria e vi dico di essermi decisa a leggere i libri solo dopo aver visto i film da cui sono tratti. Devo ammettere che dopo aver letto i primi due volumi mi sono chiesta che libri avesse letto il regista e tutto il suo staff per sbagliare tutto, ma se si guardano i film senza sapere nulla dei libri… sono belli, hanno un senso, un bel cast, una bella trama… Ho già detto che Percy è interpretato da Logan Lerman?
“Invece di ritrovare la strada, però, andai a sbattere contro un albero, procurandomi un discreto bernoccolo sulla testa. Da aggiungere alla lista dei superpoteri di cui ero privo: la vista a infrarossi.”
“Percy Jackson e gli Dei dell’Olimpo” è solo la prima saga di tre. Percy è un ragazzino che da un giorno all’altro scopre nel più pericoloso dei modi di essere un semidio e non uno qualunque, ma figlio di Poseidone, il dio del mare. E lui che pensava di essere solo un ragazzo dislessico e iperattivo propenso a distruggere scuole e cacciarsi nei guai. Cinque minuti dopo aver scoperto la sua vera natura gli comunicano che un esercito di mostri lo sta cercando perché è accusato di aver rubato la Folgore di Zeus. Sul serio? Sappiamo bene che Zeus è abituato a farsi rubare le cose da sotto al naso: prima Prometeo con il fuoco e ora un ragazzino la sua preziosa Folgore, ma una cassaforte divina? Efesto sta lì a posta, eh.
Nel Campo Mezzosangue gli insegneranno a combattere e conoscerà molti personaggi alcuni buoni e altri meno, ma non farà in tempo ad abituarcisi che fugge alla volta di un’avventura verso Ade e gli Inferi e poi verso l’Olimpo.
Scoppiò a piangere- cioè, a piangere proprio a dirotto,
con dei singhiozzi disperati. Mi appoggiò la testa sulla spalla e io
l’abbracciai.
I pesci si riunirono a guardarci , un branco di barracuda, qualche merluzzo
curioso.
“Smammate!” gli ordinai.
Si dispersero subito, ma intuii che lo fecero a malincuore. E giuro che capii
cos’avevano in mente. Stavano per mettere in giro la voce, per tutto il mare,
che il figlio di Poseidone se la faceva con una ragazza sul fondo della baia
delle sirene.
“Percy Jackson e gli Dei dell’Olimpo- Il mare dei mostri” è incentrato sul recupero di Grover, amico di Percy, scomparso da mesi e sulla ricerca del Vello d’oro, l’unica cosa in grado di riportare in vita l’albero di Talia, la figlia di Zeus.
In “Percy Jackson e gli Dei dell’Olimpo- La maledizione del Titano” fanno la loro comparsa dei personaggi fantastici tra cui Nico, Rachel e Apollo. Perché il punto forte di questa saga sono proprio i personaggi visto che a livello di trama è solo una successione apparentemente infinita di battaglie contro mostri modernizzati, ma che se si conosce un po’ la mitologia greca non solo sono riconoscibili, ma vengono sconfitti anche nello stesso modo.
<<Dov’è Chirone?>> gridai.
<<Che maleducato>> il signor D. bevve un gran sorso da una
bottiglia di succo d’uva <<È così che si saluta?>>
<<Salve>> mi corressi. <<Stiamo per morire! Dov’è
Chirone?>>
<<Per morire>> rimuginò il signor D. <<Com’è eccitante. Temo
che Chirone non ci sia. Vuoi lasciarmi un messaggio?>>
Guardai i miei amici <<Siamo morti>>
Il quarto volume è quello che nei film è stato praticamente saltato perché sì, nel secondo film sconfiggono il grande nemico che fino al quarto volume del libro è stato solo “riportato in vita”. Perciò la trasposizione cinematografica ci ha impedito di godere di ben due epiche battaglie: la prima nel Labirinto e la seconda nel quinto ed ultimo volume.
<<Ma ti uccideranno!>>
<<Me la caverò. E comunque, non abbiamo scelta>>
Annabeth mi guardò torva, come se stesse per mollarmi un pugno. E poi fece una
cosa che mi lasciò ancora più di sasso. Mi baciò.
<<Stai attento, Testa d’Alghe>> si infilò il berretto e scomparve.
Ebbene, credo che “Lo scontro finale” sia stato il mio romanzo preferito, non per il finale o per le scene romantiche tra Percy e Annabeth, ma per l’entrata spettacolare di Nico in battaglia. Con questo non voglio togliere meriti a Percy che di fatto resta protagonista, ma Nico è fantastico, è diventato, fin da subito, il mio fratellino letterario. Proprio nell’ultima parte Rachel predice che ci sarà presto un’altra minaccia e suggerisce a noi che sicuramente non è finita lì. In conclusione, Rick Riordan ha scritto una saga perfetta per gli adolescenti piena di azione, sentimenti, scene divertenti e anche un po’ di cultura con uno stie molto semplice e fluido e lo ringraziamo per questo, ma non è una di quelle saghe che non smetterei mai di leggere. In compenso non vedo l’ora di vedere come se la caveranno con la serie TV, che si vocifera, registreranno.

Gli ingredienti ci sono!
Sabrina