
Editore: PubMe
Genere: Contemporary Romance
Data di pubblicazione: 20 novembre 2017
Narrazione: Prima persona, pov alternati
Finale: conclusivo
Trama
Lia è un’aspirante cantante con un bel caratterino. Ironica, diretta, leale, la ragazza guarda alla vita con occhio disincantato e non si fa troppe illusioni sull’amore. Incontrare Stefano metterà a dura prova la sua pazienza. Fin dal primo incontro sono scintille a causa di una profonda incompatibilità di carattere.
Stefano è un brillante avvocato, bello, ricco e di buona famiglia. Il classico figlio di papà, categoria che Lia ha sempre evitato come la peste. Non sopporta la totale assenza di freni della ragazza, che dice quello che pensa in qualsiasi momento, anche a sproposito. La sua capacità di spiazzarlo lo irrita, soprattutto perché Lia tocca inconsapevolmente i suoi nervi scoperti.
Lei lo odia, lui la odia: è sicuramente amore.
Parola di Strega
Ok, prima di cominciare a parlarvi di “Amore fuori programma” devo dirvi una cosa: Io detesto i ragazzi. La mia carriera come nemica giurata dei maschi è iniziata all’età di sette anni e con il tempo non ha fatto che peggiorare, quindi quando leggo di litigi tra protagonisti non posso che empatizzare con loro e questo romanzo non fa eccezione.
<<L’amore è una roulette, non sai se hai puntato
sul numero giusto finché non smette di girare, e allora, forse, è troppo tardi.
È fortuna, è destino. È inaspettato, ma quando succede, in qualche modo, te ne
accorgi e ti cambia la vita.>>
<<Non ho in programma di innamorarmi>> protesto, ancorata alle mie
convinzioni. <<L’amore è sempre fuori programma>> ribatte lei, e
forse ha ragione.
Lia e Stefano sono bei personaggi, entrambi hanno carattere quando si tratta di parlare, ma in quanto a fatti… insomma. Stefano è succube del padre e vive nella sua ombra, sempre in continua ricerca di approvazione, invece Lia fa tanto la gradassa, ma al minimo problema va nel panico. Il punto forte del romanzo credo siano i personaggi tra Carmela che prega perché il suo datore di lavoro (Stefano) trovi una piccirella per lui; Davide che invece lo porta sulla cattiva strada, ma che alla fine lo convince a fare un grande passo; Amanda è la sorella di Stefano e la coinquilina di Lia e sarà la prima a capire che tra i due ci saranno scintille; E non parliamo della numerosissima famiglia di Lia, dell’ex che è veramente un amore e di Pallino.
Oh, ma chi voglio prendere in giro, anche le amebe si accorgerebbero di lui! Tutta la sua notevole genetica, tuttavia, scompare di fronte alla spocchia che lo caratterizza. Potrebbe essere anche Mister Universo in persona, ma le arie che si dà lo allontanano irrimediabilmente dal mio tipo ideale.
Tuttavia la trama non è originalissima perché se ne può prevedere l’esito dall’inizio, in compenso è molto divertente e quando ho mandato alcuni pezzi di discussione tra i protagonisti alle mie colleghe della Congrega hanno notato l’inquietante somiglianza con i litigi tra me e uno degli ex storici di Valeria, il quale epilogo sarà molto differente, sia chiaro.
<<Come mai sei venuta a trovarmi? Sei nei guai?
Di cosa sei accusata? Fammi indovinare… porto d’armi illegale? Offesa al
pudore? Stalking? Guida pericolosa e omissione di soccorso?>> le chiedo.
<<Omicidio. Il tuo>> risponde con un sorriso tagliente. Esulto tra
me: Il mio piano sta andando a gonfie vele.
<<Oh, sono emozionato! E a cosa devo un onore tale da meritare la morte
per mano tua?>>
Il romanzo presenta qualche refuso, ma è un fatto trascurabile e se lo dico io che sono pignola potete fidarvi, ma c’è una cosa che dovete sapere prima di cominciare a leggere “Amore fuori programma” ed è che pur essendo un autoconclusivo ha un volume precedente che parla di Amanda e Pietro, “Il volto che ha l’amore”.
Io non ho letto il primo volume, perciò posso assicurarvi che il secondo può essere letto da solo, ma potrebbe servire per completezza.

È pronto, manca solo la formula!

Sono io o comincia a fare caldo?
Sabrina