“Una ragazza incantevole” – Jill Barnett



Titolo originale: Bewitching
Serie: Regency Magic
1. Una ragazza incantevole (10 luglio 2019)
2. Un’adorabile sognatrice (16 agosto 2019)
Editore: Babelcube Inc.
Genere: Historical Romance
Narrazione: Terza persona, pov alternati
Finale: conclusivo

Trama

Inghilterra, 1813. Che cosa può mai fare un duca quando la promessa sposa che aveva accuratamente selezionato lo abbandona piuttosto che sposarsi senza amore? Per salvare il suo orgoglio non gli rimane che sposare la prima donna che gli cade tra le braccia. Joyous Fiona MacQuarrie ha stregato il Duca di Belmore appena è apparsa dal nulla e lo ha steso… letteralmente. Quando l’orgoglio di Alec lo porta a sposarla, la giovane sconvolge la vita di questo serissimo e altezzoso duca inglese. Joy è una strega scozzese che non sempre riesce a controllare i suoi poteri magici. Ben presto la vita di Alec piomba nello scompiglio. Questa bellissima ragazza incanta chiunque gli stia intorno, accende la sua passione quando la bacia, ma rischia di causare uno scandalo mai visto con i suoi poteri magici. Stregati dalla passione, questi due cuori solitari sono i classici opposti che si attraggono in una storia irresistibilmente divertente e tenera.

Parola di Strega

Joy è una mezza strega perciò come posso non adorarla? Appena ho letto la trama ho pensato che questo romanzo fosse proprio nelle mie corde e così è stato.
Joy è una delle poche protagoniste degne di avere tale ruolo. Strana e un po’ pasticciona, ma simpatica, gentile, leale e dolce.
Alec, Duca di Belmore, è serio e pratico anche nelle questioni che riguardano l’amore e non sta passando un periodo felicissimo della sua vita, la fidanzata l’ha appena lasciato per fuggire e sposare un altro facendo avverare parte della profezia di una vecchia incontrata per caso. Purtroppo l’altra parte si avvererà presto: sì, sposerà la prima ragazza che incontrerà. E chi incontra? Joy, la “Scozzesina” che gli cade letteralmente addosso in un bosco in mezzo al nulla.

Alec aveva addosso una donna
La donna si mise a sedere con un balzo esuberante
Oh santo cielo!
Alec inspirò qualche boccata d’aria umida e nebbiosa e si girò verso di lei… era la donna più attraente che avesse visto da anni
<<Dove sono?>>
<<Sul Duca di Belmore>>
<<Belmore! Belle more! Oh santo…>>
<<Siete ferita?>>

Alec la convince a sposarlo, lei cerca di metterlo in guardia sul fatto che è una Strega, ma lui, ovviamente, non le crede e poi… diciamo che lei sarà costretta a dargliene una prova alquanto… vertiginosa. E non sarà la sola volta in cui Alec si ritroverà alla mercé della magia della sua bella moglie, ma, credete a me, se le cerca, anzi, gli va anche di lusso.
Insomma, sono una coppia abbastanza improbabile e, allo stesso tempo, perfetti l’uno per l’altra.

«Sposami, Scozzesina.»
«Sono una strega.»
«La maggior parte delle donne lo diventa prima o poi.»
«No. Voi non capite. Io sono una vera strega.»
«E io posso essere un vero bastardo. Ci abitueremo l’uno all’altra. Non m’interessa cosa pensi di essere. Voglio che tu mi sposi.»

Inoltre non solo loro sono fantastici, ma anche i due amici di Alec: Neil e Richard.
Neil Herndon, Visconte di Seymour, è il ragazzo più superstizioso del mondo e si può dire sia una fan di Joy, perché lui ne è certo, la vecchietta ha fatto centro con la sua profezia.
Richard Lennox, Conte di Downe, è un libertino quasi mai sobrio che è alle prese con un grandissimo problema: una sua fan che un giorno di questi finirà per ucciderlo.
Loro, pur essendo secondari, non mancheranno di aggiungere aneddoti divertenti.

“Per la prima volta nella sua vita il suo nome e il suo titolo, il suo ruolo nella vita e nella società, non avevano nulla a che fare con quello che qualcuno provava per lui. Lo chiamava il suo Alec – non il suo duca, suo marito o qualsiasi altra cosa. Solo il suo Alec. Il suo ducato non era la forza trainante tra loro. La sua ricchezza, il suo lignaggio e il suo titolo non avevano importanza, e stranamente non avevano importanza nemmeno il retaggio di Joy o la sua stregoneria. Erano legati da qualcosa di profondo, incontrollato, qualcosa che non poteva nominare, ma sapeva esistere. E ne era spaventato a morte.”

Le descrizioni sono attente e curate dall’ambiente a tutto ciò che riguarda i personaggi dentro e fuori e alterna momenti divertenti con altri commoventi e romantici. Il finale è un po’ un cliché, ma mi sarebbe dispiaciuto se fosse finito in altro modo.

4

È pronto, manca solo la formula!

2,5

Sono io o comincia a fare caldo?

Sabrina