
Editore: Mondadori
Genere: Drammatico/ Sentimentale
Data pubblicazione: 18 marzo 2011
Narrazione: Prima persona
Finale: Conclusivo
Trama
Leo è un sedicenne come tanti: ama le chiacchiere con gli amici, il calcetto, le scorribande in motorino e vive in perfetta simbiosi con il suo iPod. Le ore passate a scuola sono uno strazio, i professori “una specie protetta che speri si estingua definitivamente”. Così, quando arriva un nuovo supplente di storia e filosofia, lui si prepara ad accoglierlo con cinismo e palline inzuppate di saliva. Ma questo giovane insegnante è diverso: una luce gli brilla negli occhi quando spiega, quando sprona gli studenti a vivere intensamente, a cercare il proprio sogno. Leo sente in sé la forza di un leone, ma c’è un nemico che lo atterrisce: il bianco. Il bianco è l’assenza, tutto ciò che nella sua vita riguarda la privazione e la perdita è bianco. Il rosso invece è il colore dell’amore, della passione, del sangue; rosso è il colore dei capelli di Beatrice. Perché un sogno Leo ce l’ha e si chiama Beatrice, anche se lei ancora non lo sa. Leo ha anche una realtà, più vicina, e, come tutte le presenze vicine, più difficile da vedere: Silvia è la sua realtà affidabile e serena. Quando scopre che Beatrice è ammalata e che la malattia ha a che fare con quel bianco che tanto lo spaventa, Leo dovrà scavare a fondo dentro di sé, sanguinare e rinascere, per capire che i sogni non possono morire e trovare il coraggio di credere in qualcosa di più grande.
Parola di Strega
“Bianca come il latte, rossa come il sangue”è uno di quei pochi casi dove il film mi ha emozionato più del libro infatti nonostante sia un romanzo molto piacevole, mi aspettavo qualcosa di più che purtroppo non è mai arrivato. Il romanzo si ispira a una vicenda realmente accaduta di una ragazza morta di leucemia che frequentava un liceo romano dove l’autore a quel tempo faceva supplenza.
“Una volta ho letto in un libro che l’amore non esiste per renderci felici, ma per dimostrarci quanto sia forte la nostra capacità di sopportare il dolore.”
Il protagonista, Leo, è inizialmente odioso e immaturo, il tipico adolescente strafottente che non ha un briciolo di rispetto verso i suoi professori e non sa cosa fare nella vita. Adora la musica e suona la chitarra, ma il suo più grande sogno si chiama Beatrice, il suo “rosso”, fulcro del romanzo, ma che resta comunque irraggiungibile e grazie alla quale il romanzo arriverà finalmente ad una svolta.
“Ogni cosa è un colore. Ogni emozione è un colore. Il silenzio è bianco. Il bianco infatti è un colore che non sopporto: non ha confini.”
Una volta scoperta la malattia di Beatrice infatti Leo inizierà un percorso che lo condurrà al crollo delle sue sicurezze, ma che lo porterà a crescere e ad avere una visione della vita molto diversa. Leo si renderà conto di dover affrontare la sua più grande paura, il “bianco” e si rimboccherà le maniche come non aveva mai fatto prima d’ora per realizzare i suoi sogni.
“Sei stato scelto per questa vita, perché sei abbastanza forte per viverla.”
“Bianca come il latte, rossa come il sangue”è una lettura adatta sia agli adolescenti che non, con uno stile scorrevole, leggero e molto giovanile che vuole ricalcare il parlare di un sedicenne mettendo su carta il flusso dei pensieri adolescenziali, a volte tanto intensi quanto banali. Si tratta quindi di un libro che commuove e fa riflettere e che ricorda che vale la pena vivere la vita perché è una cosa meravigliosa, anche quando causa sofferenza.

Gli ingredienti ci sono!
Valeria